Giubileo dei giovani, il 118 supera l’esame a pieni voti
Una organizzazione ineccepibile conferma, ancora una volta, la competenza e affidabilità dell’Azienda di emergenza sanitaria
Sono quasi 1.200 le persone soccorse dai sanitari durante il Giubileo dei giovani, di cui circa cento trasportate al pronto soccorso. Lo si apprende dalla direzione dell’Ares 118, l’azienda regionale di emergenza sanitaria che in occasione dei grandi eventi, ci fa toccare con mano la rigorosa organizzazione e l’inossidabile competenza che sempre, al verificarsi dei grandi appuntamenti, rende particolarmente prezioso il ruolo di questi operatori sanitari, che possiedono una marcia in più rispetto agli altri. In particolare, dall’inizio della manifestazione, fino alla sua conclusione, nella immensa area di Tor Vergata sono state soccorse all’interno dei posti medici avanzati appositamente allestiti, 1.198 persone, di cui 109 trasportate in ospedale. Si trattava prevalentemente di malori legati a colpi di calore – inevitabili nell’assolata spianata del quartiere universitario – distorsioni e stati febbrili. Tutto ha funzionato alla perfezione e, se si escludono i tragici eventi legati alla scomparsa di Maria e Pascale, le due giovani pellegrine vittime di un malore fatale e il ricovero al Bambino Gesù del giovane spagnolo Ignacio, si può tranquillamente affermare che la salute dei fedeli accorsi a Roma è stata garantita con tutti i crismi. Particolarmente soddisfatto il presidente Francesco Rocca, che attraverso la sua pagina social ha ringraziato tutti coloro che hanno garantito la buona riuscita dell’evento. “La macchina della Regione Lazio ha funzionato alla grande – ha esordito – ringrazio tutti i volontari della Protezione civile, i professionisti dell’accoglienza e assistenza medico sanitaria, gli straordinari autisti e addetti per le corse speciali e tutti coloro che hanno consentito di dare corpo a questo incredibile evento”. Un ringraziamento tanto inaspettato quanto gradito, è arrivato dalle alte gerarchie ecclesiastiche. Sempre attraverso i social, Monsignor Rino Fisichella, del Dicastero per la evangelizzazione, ha sentito “il dovere di dire grazie a tutti gli operatori sanitari per la vostra dedizione, il tempo che dedicate agli altri e la professionalità con cui lo fate”. “Una professionalità senza pari – concorda all’unisono una comitiva di giovani spagnoli presente a Tor Vergata – unita ad affidabilità, competenza e a una comunicazione efficace, che non guasta mai”, concludono in un impeccabile italiano, frutto di anni di studio presso la stessa Università. Una prova superata a pieni voti, quella del Giubileo dei giovani. E non poteva essere altrimenti, in una città che di pellegrinaggi religiosi è meta da secoli, con il grande impulso dato da Bonifacio VIII nel 1300, con la proclamazione del primo Anno Santo con la Bolla “Antiquorum habet fida relatio”.

