Giovani e social: allarme mondiale
Nel mondo aumentano le misure di contenimento sull’uso dei social da parte dei giovani
La Gran Bretagna è pronta a vietare l’accesso ai social network ai minori di 16 anni. L’annuncio è arrivato dal primo ministro Keir Starmer, che su X ha spiegato di voler “restituire ai bambini la loro infanzia”. Il provvedimento dovrebbe essere approvato entro la fine dell’anno ed entrare in vigore nel 2027. Ulteriore allarme arriva da esperti e specialisti, in relazione agli effetti di smartphone e social su attenzione, memoria, concentrazione, apprendimento e relazioni sociali, tanto da far proliferare iniziative e ricerche sul tema, divenuto centrale nelle politiche educative e sanitarie di molti Paesi. Secondo l’Unesco, a marzo 2026 erano 114 i sistemi educativi con divieti nazionali sull’uso dei telefoni cellulari nelle scuole, pari al 58% dei Paesi monitorati. Nel giugno 2023 erano il 24%. Il dato mostra una tendenza globale in rapida crescita, anche se le modalità applicative restano diverse da Paese a Paese. L’Australia è il caso più avanzato sul fronte dei social network. Dal 10 dicembre 2025 le principali piattaforme devono adottare misure ragionevoli per impedire agli utenti sotto i 16 anni di creare o mantenere un account. La norma riguarda servizi come Facebook, Instagram, TikTok, Snapchat, X, YouTube, Reddit, Threads e Twitch. Le sanzioni non colpiscono ragazzi o genitori, ma le piattaforme che non rispettano gli obblighi, con multe fino a 49,5 milioni di dollari australiani. Nel Regno Unito, oltre al divieto per gli under 16, il governo ha aggiornato le linee guida per le scuole chiedendo ambienti scolastici liberi dai telefoni per tutta la giornata. In Francia, dal 2018 l’uso dei telefoni cellulari è vietato nelle scuole dell’infanzia, primarie e nei collèges, con eccezioni per disabilità, salute o uso didattico. Nel 2026 l’Assemblea nazionale ha approvato una proposta per vietare i social network ai minori di 15 anni e rafforzare i limiti anche nei licei. Anche l’Italia ha esteso progressivamente le restrizioni. Per l’anno scolastico 2024-2025 il ministero dell’Istruzione e del merito ha disposto il divieto di utilizzo del cellulare negli istituti secondari del primo ciclo, divieto esteso anche alle scuole superiori, salvo eccezioni legate a particolari casi. A livello europeo non esiste ancora una norma unica ma nel novembre 2025 è stata approvata una risoluzione non vincolante, con divieto di social sotto i 13 anni e uso con consenso dei genitori tra i 13 e i 16 mentre negli Stati Uniti le regole variano da Stato a Stato. In sintesi: il quadro internazionale mostra una direzione comune per limitare l’uso non controllato di smartphone e social tra i minori perché la questione non è più soltanto educativa ma è diventata una politica pubblica di salute e protezione dell’adolescenza.

