L’Organizzazione mondiale della sanità lancia un appello, in occasione della Giornata mondiale  della Salute 2026 celebrata il 7 aprile, “a rinnovare il proprio impegno a collaborare e a sostenere la scienza”.  Il messaggio rilanciato dall’Oms è ‘Insieme per la  salute. Sosteniamo la scienza’, la campagna celebra l’anniversario  della fondazione dell’Oms, avvenuta proprio il 7 aprile 1948 e dà il via a un anno di iniziative per la salute pubblica. La salute umana “ha subito una profonda trasformazione nel corso dell’ultimo secolo, in gran parte grazie al progresso scientifico e  alla collaborazione internazionale – scrivono i rappresentanti dell’Oms in un comunicato – il tasso di mortalità materna globale è diminuito di oltre il 40% dal 2000 e i decessi tra i bambini sotto i cinque anni si sono ridotti di oltre il 50%. I progressi tecnologici, le conoscenze e le competenze scientifiche, nonché la collaborazione tra diverse discipline, settori e paesi,  continuano a trasformare problemi di salute un tempo letali come  l’ipertensione, le diagnosi di cancro o l’infezione da Hiv  in problemi gestibili, migliorando e prolungando la vita in tutto il  mondo. Tuttavia, le minacce alla salute continuano ad aumentare, per problemi contingenti e malattie emergenti e la scienza è uno degli strumenti più potenti a disposizione dell’umanità per proteggere e migliorare la salute”. Per quanto attiene all’Italia, da molte voci arriva un appello – nella Giornata dedicata al prezioso bene della salute – per preservare il nostro Servizio sanitario dalle numerose emergenze che lo minacciano, a cominciare dalle difficoltà economiche, fino alla carenza di risorse umane, passando per le difficoltà organizzative di Asl e ospedali. L’universalità del diritto alle cure e la dignità dei professionisti del settore sono i temi rimessi al centro del dibattito dal segretario nazionale Ugl Salute Gianluca Giuliano che, in una nota scrive: La salute non può e non deve essere un privilegio legato al censo o alla geografia, ma deve tornare a essere il pilastro fondamentale della nostra democrazia”. E rilancia mettendo al centro un Servizio sanitario come quello italiano, “in grado di garantire cure di qualità a tutti i cittadini”. Al centro dell’attenzione le discutibili condizioni di lavoro, che possono incidere sulla salute degli stessi operatori, “sottoposti a una pressione insostenibile”. Un’emergenza silenziosa che, secondo il sindacalista “mina la sicurezza delle cure”. Per questo si chiedono in necessari investimenti strutturali e la valorizzazione economica dei professionisti.

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