Forlanini, rinasce con il coma

Annunciato sulla stampa il 3 gennaio scorso è diventato realtà, tra le polemiche, il progetto che istituisce il reparto per i pazienti in coma. Costituita dalla c.d. unità di cure residenziali intensive (UCRI), articolata in moduli per un totale di 30 posti letto, la divisione – dedicato al trattamento di pazienti in stato vegetativo e minima coscienza – ha la sua sede all’ospedale Forlanini, che vede così avviato il processo di riconversione previsto dopo il trasferimento dei reparti di pneumologia nel vicino San Camillo. Inizialmente saranno 8 i pazienti trattati, provenienti dalla casa di cura San Giuseppe diventata residenza sanitaria assistenziale ma il numero ridotto non frena le polemiche. I sindacati di categoria lamentano l’impossibilità di gestire una struttura ad alta intensità di cure con le poche risorse umane a disposizione. “Si vogliono fare le nozze con i fichi secchi – protestano all’unisono i dipendenti – si creano centri di eccellenza per mera operazione di immagine anche in presenza di tagli ai servizi essenziali e blocco delle assunzioni del personale”.

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