Salute e territorio: un accostamento necessario che, in alcuni quartieri di Roma ha dato vita a irripetibili realtà. A un servizio sanitario pubblico sempre più in affanno, nella città di Roma le collettività rispondono con l’auto-organizzazione. Per primi, si sono mossi i promotori degli ambulatori popolari: Quarticciolo, Ponte Mammolo, l’oculistica a Corviale, iniziative di prevenzione al Trullo e alla Muratella. Mettere al centro la salute dei cittadini, superando le difficoltà organizzative e burocratiche delle istituzioni, questo l’intento dei promotori. Lo sanno bene a Ponte Mammolo, dove da tempo è attivo lo sportello sanitario di via Briziarelli, voluto dal comitato “Mammut” per rispondere alle istanze di salute della collettività, ponendo in primo piano l’ascolto, l’informazione e garantendo prestazioni di base indispensabili per i residenti: screening oncologici, vaccinazioni, accesso ai servizi sanitari per gli stranieri, attività fisica e nutrizione, attività di consultorio familiare, presa in carico dei problemi di dipendenza. Il tutto in linea con la consapevolezza che “Non c’è salute se non è di tutti”. Una battaglia nata grazie alla mobilitazione dei cittadini, iniziata nel 2020 per chiedere la riapertura di Villa Tiburtina, presidio sanitario indispensabile al territorio, chiuso nel 2008 per far quadrare i conti della Regione Lazio in profondo deficit. Proprio per questo, a ribadire lo scopo sociale e la vicinanza degli operatori volontari alla collettività, lo sportello sociosanitario “Mammut” non va in vacanza. “Nun v’abbandona!”, scrivono sui social i promotori, precisando che anche in estate è sempre aperto, tranne due piccole pause “ferragostane” martedì 12 e martedì 19 agosto. Il telefono però rimarrà sempre attivo, al numero 3894314738. Ritardi della Asl nel prenotare visite ed esami, tentativi di rinvio al privato o all’intramoenia da parte dei Cup per accorciare i tempi, mancata presa in carico delle cronicità da parte delle istituzioni, difficoltà per l’iscrizione temporanea degli stranieri al Servizio sanitario (Stp), impossibilità di allertare i servizi sociali per casi estremi: tematiche che, attraverso lo sportello puoi affrontare ottenendo informazioni, orientamento e accesso ai servizi sociosanitari. Per questo, non esistono ferie, estate, festività, cause di forza maggiore per interrompere il servizio. Perché la salute non va in vacanza. (Nella foto: Villa Tiburtina)

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