Donazione, sinergia di professioni
Interessante confronto a Roma tra tecnici e psicologi sul percorso pre e post trapianto
Grande interesse e partecipazione ha riscosso la seconda edizione del convegno “Insieme per la donazione”, che si è svolto il 12 giugno a Roma. Grande la partecipazione di professionisti sanitari, rappresentanti delle istituzioni regionali e locali, esperti del settore trapiantologico e associazioni dei pazienti, con l’obiettivo di favorire un confronto multidisciplinare su un tema che coinvolge aspetti clinici, organizzativi, etici e relazionali. Focus dell’evento il valore della donazione e del trapianto di organi e tessuti e il contributo che le diverse professioni sanitarie possono offrire lungo tutto il percorso assistenziale, a testimonianza di una sinergia istituzionale che mette insieme competenze diverse ma complementari, accomunate dall’impegno a favore della salute, dell’assistenza e della qualità delle cure. Promosso dall’Ordine dei Tecnici delle professioni sanitarie (Tsrm e Pstrp) di Roma e provincia e dall’Ordine degli Psicologi del Lazio, il confronto ha visto lo sviluppo del dialogo tra professionisti, istituzioni e cittadini, per rafforzare una cultura della donazione fondata sulla consapevolezza, sull’informazione e sulla responsabilità condivisa. A tal fine, si è evidenziato il ruolo svolto da numerosi professionisti sanitari che concorrono alle varie fasi degli interventi: dai tecnici sanitari di Radiologia medica, a quelli di laboratorio biomedico, dai tecnici di Neurofisiopatologia ai colleghi della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare. Dai numerosi interventi è emerso il valore delle competenze professionali rappresentate dall’Ordine delle professioni sanitarie all’interno di un sistema assistenziale sempre più integrato. “La donazione e il trapianto rappresentano un esempio concreto di sanità integrata. Far conoscere ai cittadini ciò che accade dietro ogni trapianto significa rafforzare la fiducia nel sistema e valorizzare il lavoro di tutte le professioni coinvolte”, ha esordito Andrea Lenza (nella foto), presidente dell’Ordine di Roma e provincia. Fondamentale l’apporto dello psicologo, considerato che “la donazione e trapianto di organi coinvolge aspetti emotivi, relazionali ed etici di straordinaria complessità”, ha spiegato Paola Medde, presidente dell’Ordine degli Psicologi del Lazio, evidenziando quanto la psicologia sia “fondamentale per sostenere donatori, familiari, riceventi nelle diverse fasi del percorso, favorendo consapevolezza, elaborazione emotiva e adattamento”, specie con i familiari del potenziale donatore, per il sostegno durante il processo decisionale, l’accompagnamento dei pazienti candidati al trapianto e il supporto nel periodo successivo all’intervento. Numerose nel corso dell’evento le testimonianze dirette e dedicate al significato sociale della donazione e gli interventi istituzionali volti a riconoscere alle professioni sanitarie il ruolo fondamentale nella comunità scientifica. Tra questi, la testimonianza di Salvatore Scali e l’intervento di Mariano Feccia, direttore del Centro Regionale Trapianti del Lazio, che ha affrontato il tema del trapianto come sfida sanitaria e sociale. Di rilievo lo spazio dedicato alle associazioni dei pazienti, protagoniste nel promuovere informazione, sensibilizzazione e supporto alle persone coinvolte.

