Donazione, scelta consapevole
Professionisti sanitari a convegno illustrano i passaggi cruciali dei trapianti
Trapianti: una storia di vita che continua e un sistema complesso fatto di competenze, tecnologie e protocolli rigorosi che guidano il percorso della donazione. Questo il cuore dell’evento “Insieme per la donazione: una sinergia tra professioni sanitarie, istituzioni e cittadini” che si è svolto il 10 aprile nella Sala Mechelli del Consiglio regionale del Lazio. “La donazione di organi rappresenta una delle espressioni più alte di solidarietà e responsabilità civile che ha dietro competenze altamente specialistiche e un lavoro di squadra che coinvolge numerose professioni sanitarie tecniche. Illustrare ai cittadini questo impegno quotidiano significa rafforzare la fiducia nel sistema sanitario e promuovere una cultura della donazione sempre più consapevole”, ha commentato Andrea Lenza, presidente dell’Ordine delle professioni tecniche e sanitarie (Tsrm e Pstrp) di Roma e provincia. L’iniziativa ha evidenziato un aspetto poco conosciuto: il contributo dei professionisti nelle diverse fasi: dalla diagnosi di morte encefalica al trapianto e al monitoraggio dei pazienti. Il convegno ha messo al centro il lavoro delle figure impegnate nel processo della donazione garantendo sicurezza e qualità nel rispetto delle procedure. Tra questi i tecnici di neurofisiopatologia, che accertano la morte encefalica; i tecnici sanitari di laboratorio biomedico, che svolgono indagini fondamentali nelle fasi pre e post trapianto; i tecnici sanitari di radiologia medica, coinvolti nelle procedure diagnostiche e di monitoraggio e i tecnici della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare, figure centrali nelle procedure legate all’espianto e al trapianto. Professionisti che operano all’interno di un sistema altamente regolamentato, basato su evidenze scientifiche, normative e protocolli condivisi. Nel corso del convegno è stata illustrata la complessità organizzativa legata al percorso della donazione. Grande attenzione è stata riservata al tema dell’informazione. “Conoscere nel dettaglio le procedure di accertamento, espianto e trapianto è uno degli strumenti più efficaci per rafforzare la fiducia dei cittadini – scrivono i professionisti in una nota – una comunicazione chiara e trasparente permette di superare dubbi e timori e di favorire una scelta consapevole, contribuendo a diffondere la cultura della donazione come gesto di solidarietà e responsabilità collettiva”. La giornata è stata articolata in sessioni scientifiche e momenti di confronto tra professionisti sanitari, istituzioni e associazioni che promuovono la cultura del dono. Responsabile scientifico del convegno Claudia Parisi, presidente della commissione d’Albo dei tecnici di Neurofisiopatologia dell’Ordine Tsrm e Pstrp di Roma e provincia. “Raccontare le attività altamente specialistiche e i protocolli rigorosi che si seguono – ha spiegato Parisi – significa rafforzare la fiducia dei cittadini, promuovendo la cultura della donazione e una scelta consapevole”. Grazie al lavoro, preciso e tempestivo dei professionisti sanitari, la donazione di organi può trasformarsi in una concreta possibilità di vita per molti pazienti in attesa di trapianto.

