Disabili: “Il Campidoglio ignora i diritti”
Bloccate le procedure per rinnovare la Consulta, sebbene siano scaduti i termini
Diritti dei disabili, un punto centrale per tutte le amministrazioni comunali e Roma Capitale sembra non essere da meno. Il 3 febbraio 2022, l’Assemblea capitolina con delibera numero 11 istituisce la “Consulta cittadina permanente per i diritti delle persone con disabilità” – acronimo Ccd – con lo scopo di “stimolare, verificare e monitorare le attività e i programmi di Roma Capitale inerenti alle problematiche di tutte le disabilità presenti sul territorio cittadino”, è scritto sui documenti ufficiali. Proprio alla Consulta, spetterebbe formulare “osservazioni, studi, raccomandazioni e proposte su temi, azioni, servizi ed atti di competenza di Roma Capitale”, sebbene non vincolanti, attraverso periodici confronti con l’amministrazione. Ma nell’Aula Giulio Cesare qualcosa si deve essere inceppato, secondo quanto denunciato dal consigliere capitolino Fabrizio Santori, segretario della stessa Assemblea. “Mentre l’amministrazione Gualtieri si riempie la bocca di inclusione e diritti, la Consulta Cittadina Permanente per le Persone con Disabilità è completamente paralizzata e ignorata. Una vergogna istituzionale che grida vendetta”, denuncia in un duro comunicato. L’esponente della Lega lancia il suo allarme su quello che definisce “il totale immobilismo che dal 5 giugno blocca il funzionamento della Consulta, organo previsto dalla deliberazione numero 11 del 2022”. Santori fa presente che non sono ancora state diramate le convocazioni per il completamento del direttivo e per l’elezione del presidente, nonostante le previsioni del Regolamento vigente stabiliscano il termine perentorio di dieci giorni per la sostituzione delle cariche dimissionarie e le richieste formali siano già arrivate alle Commissioni competenti. “L’amministrazione Gualtieri preferisce evidentemente voltarsi dall’altra parte – tuona il consigliere – lasciando senza voce e senza rappresentanza migliaia di cittadini con disabilità. È inaccettabile che Roma Capitale, nel pieno di eventi internazionali e progetti inclusivi solo sulla carta, abbandoni l’unico organismo deputato a rappresentare le istanze delle persone con disabilità. È inaccettabile che la politica pretenda di decidere i rappresentanti della disabilità”. Una prassi che per Santori “non è democratica e va contro i dettami della convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità”. Per questo il consigliere chiede la convocazione immediata delle commissioni competenti e l’attivazione di tutti i passaggi necessari per restituire piena operatività alla Consulta minacciando di portare il caso in Aula e nelle sedi istituzionali ai livelli più elevati. “Chi nega la dignità delle persone più fragili non può governare Roma”, conclude. Un attacco che, al sindaco con caschetto, protagonista di innumerevoli filmati nei cantieri, non dovrebbe fare un grande piacere, appannandone l’immagine costruita con tenace determinazione.

