“Difendiamo la legge 833 con una firma”
Raccolta sottoscrizioni per la “sanità pubblica e universale”, la Cgil si mobilita
Ė iniziata il 15 maggio ma sta già suscitando un vivo interesse la campagna di raccolta firme per una proposta di legge d’iniziativa popolare che ha per tema la sanità pubblica. Si tratta di una iniziativa proposta dalla Cgil, con cui il sindacato chiede che si riconduca la tutela della salute dei cittadini nel più rigoroso quadro garantito dalla legge 833 del 1978 ovvero: sanità pubblica universale, equa, che garantisca la prevenzione, la cura, la riabilitazione. Secondo l’organizzazione, le successive normative di modifica del testo in questione avrebbero “alterato l’assetto universalistico, aprendo la strada a un processo di sbilanciamento del rapporto pubblico privato nel mercato della sanità, che con questa proposta di legge si vuole invertire”, scrivono i sindacalisti su un comunicato. Nelle prossime settimane la Cgil in Italia e fra gli italiani all’estero illustrerà i capisaldi della proposta di legge e punterà a raccogliere le firme nelle diverse forme previste. Una proposta di legge su cui il sindacato auspica la convergenza delle forze politiche, considerata la pressione dei cittadini e il giudizio critico della collettività sulla condizione della sanità pubblica. Al centro della proposta la situazione demografica del Paese, con una età media sempre più elevata e bisogni di salute che aumentano, non riuscendo a essere soddisfatti dall’attuale assetto organizzativo di Asl e ospedali. “Guardiamo con ottimismo al futuro difendendo la nostra sanità pubblica e universale – si legge ancora sul comunicato – raccogliamo le firme anche per la legge sugli appalti contro lo sfruttamento salariale, per pari diritti a parità di lavoro”. In sintesi: una campagna mediatica in piena regola, che rimette al centro l’azione del sindacato per la sanità pubblica e i diritti sul luogo di lavoro, mettendo in discussione l’azione del governo nell’ultimo anno di legislatura.

