Diabetici alla guida: entro breve potrebbero esserci sostanziali novità, grazie al disegno di legge (ddl) “Semplificazione delle procedure per il rilascio, il rinnovo e la conferma della patente di guida ai soggetti affetti da diabete”. Una piccola rivoluzione, che ha il pregio di coniugare la sicurezza con la libertà di circolazione, attenuando le limitazioni attuali, che inibiscono il pieno diritto alla guida delle persone con diabete, con disposizioni per l’accertamento dei requisiti fisici e psichici dal vago sapore discriminatorio. La proposta normativa è del senatore Antonio De Poli, primo firmatario del ddl, che in occasione dell’evento “Come si affronta il diabete nella Regione Veneto: un modello da seguire?”, che si è svolto a Padova lo scorso 20 settembre, ha illustrato i punti salienti del provvedimento. Il parlamentare, ha raccolto le istanze da tempo avanzate da Fand – Associazione italiana diabetici organizzazione di volontariato (Odv), che conduce una strenua battaglia per modificare le attuali procedure per il rilascio e il rinnovo del permesso di condurre vetture, alla luce della evoluzione terapeutica. Finora si è andati avanti con disposizioni che non hanno alcun fondamento e, soprattutto non poggiano su statistiche o dati riferiti a una presunta pericolosità alla guida delle persone affette da diabete rispetto a conducenti senza alcuna patologia. Si tratta, secondo il senatore dell’Udc, di “introdurre modifiche all’articolo 119 del Codice della strada, con riferimento alle disposizioni per l’accertamento dei requisiti fisici e psichici per il conseguimento e il rinnovo della patente, da parte dei soggetti diabetici conciliando due esigenze: da un lato, la sicurezza della circolazione e dall’altro il diritto alla libertà di circolazione e di non discriminazione per queste persone”. Palpabile la soddisfazione di Manuela Bertaggia, presidente di Fand: “Tra i tanti parlamentari interpellati, il senatore De Poli ha dimostrato grande sensibilità nell’accogliere le nostre sollecitazioni e nel predisporre il disegno di legge di cui auspichiamo al più presto l’avvio dell’iter legislativo”. E sottolinea che non esiste alcuna casistica che dimostrerebbe la maggiore pericolosità di un diabetico alla guida. Per questo, si spera in una revisione di normative ormai inattuali, alla luce di terapie all’avanguardia, che consentono un monitoraggio più efficace dei livelli glicemici, riducendo i rischi di ipo o iperglicemia che possono compromettere l’idoneità alla guida.

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