Grande condivisione tra le categorie professionali, al IX Congresso regionale della Fimmg Lazio – Federazione dei medici di medicina generale – convocato a Roma il 17 e 18 aprile. Si trattava di ricucire uno strappo tra i professionisti e la Regione guidata da Francesco Rocca, che il 26 con una circolare che imponeva controlli stringenti sulle prescrizioni considerate inappropriate, aveva suscitato molti dissensi tra i camici bianchi, che avevano visto il documento come una imposizione, sebbene nelle Asl siano attive da anni commissioni sulla “appropriatezza prescrittiva” deputate proprio a tali controlli. L’elemento unificante è la proposta formulata dal presidente del Consiglio regionale della Pisana, Antonello Aurigemma, che ha lanciato l’idea per la “istituzione immediata di un tavolo tecnico permanente con il coinvolgimento paritario di tutte le professioni sanitarie, passo necessario per ‘elevare a sistema’ la collaborazione multidisciplinare”. L’intenzione è quella di sviluppare il confronto sull’attuazione del Pnrr sui territori e la collaborazione concreta e multidisciplinare tra professionisti sanitari. Proposito apprezzato da numerose categorie, tra cui gli stessi medici di famiglia, che in una nota hanno dichiarato: “Non si può non essere d’accordo con chi propone il dialogo, l’ascolto e il confronto tra le parti come metodo fertile per risolvere i problemi dei cittadini”. Analoga condivisione viene dai farmacisti di Roma, che rilanciano la figura del cittadino quale “centro e misura di tutte le cose” sollecitando l’integrazione tra i professionisti della salute che operano sul territorio, e in particolare tra medici di medicina generale, specialisti e farmacisti. Totale l’adesione dell’Ordine dei professionisti sanitari di Roma e provincia, guidato da Andrea Lenza (nella foto). “Il rafforzamento della sanità territoriale – dichiara – passa necessariamente attraverso una collaborazione concreta e multidisciplinare tra professionisti sanitari. Tecnici sanitari, riabilitatori e professioni della prevenzione sono parte integrante di questo processo e devono essere pienamente coinvolti nei percorsi decisionali e organizzativi”. Ed esprime l’apprezzamento e il supporto dell’Ordine per la sinergia che da tale proposta può scaturire per garantire la presa in carico dei cittadini.

 

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