“Il 14 luglio è una giornata importante per tutto il territorio provinciale”. Lo ha dichiarato Daniele Maura, vicepresidente della commissione Sviluppo economico e attività produttive del Consiglio regionale del Lazio, che ha partecipato alla inaugurazione di un nuovo servizio, che viene incontro a numerose esigenze sanitarie dei cittadini residenti nel frusinate. Si tratta del moderno ambulatorio chirurgico della “Città Bianca” Ini di Veroli, un centro che è punto di riferimento per il territorio e che, con tale presidio consentirà di eseguire interventi di piccola chirurgia multispecialistica ed endoscopia mettendo la parola fine ai “viaggi della speranza” per curarsi, arrivando magari nella capitale, a contatto con una sanità afflitta da mille problemi. Questo nuovo blocco, alla cui inaugurazione hanno partecipato istituzioni e autorità locali a tutti i livelli, consentirà ai pazienti di effettuare a Città Bianca un’ampia gamma di prestazioni sanitarie per la prevenzione. Insieme a gastroscopie, colonscopie, endoscopie, sarà possibile eseguire interventi di piccola chirurgia multispecialistica: ortopedia, chirurgia generale, dermatologia, oculistica. Palpabile la soddisfazione di manager e presidente Ini Città Bianca, Jessica e Cristopher Faroni, che parlano di “significativa risposta ai pazienti”. In particolare, Cristopher Faroni ha sottolineato l’importanza della “sinergia con la sanità pubblica”. Un percorso che in realtà arriva da lontano, quando fu sancita la partnership tra il gruppo Ini e la Asl Roma 6 per la Rete oncologica territoriale. Annunciata nel corso del convegno “Il percorso multidisciplinare nel paziente oncologico – Prevenzione, diagnosi e cura”, tenutosi il 14 dicembre all’Ini di Grottaferrata, l’intesa è un punto saldo per la sanità locale. “Una vera dimostrazione che la cooperazione pubblico–privato è possibile, nell’unico interesse dell’utente”, sostengono i vertici dell’Istituto. “L’integrazione dell’Ini nella rete oncologica dimostra che la cooperazione tra sanità pubblica e le strutture private sta andando avanti, offrendo un’opportunità in più ai cittadini nell’unico interesse del paziente perché Il privato supporta e integra le necessità della sanità pubblica territoriale”, ha dichiarato Cristopher Faroni. Un dialogo destinato ad andare avanti, non solo nell’interesse del cittadino ma anche sul piano professionale, consentendo a specialisti di provata competenza di trovare una possibilità di intervento in strutture altamente qualificate. (Nella foto: Daniele Maura)

 

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