Case di comunità, facciamo il punto
Tre case della comunità in tre quartieri decentrati ma vivaci e in cerca di riscatto
Una corsa a ostacoli con un buon piazzamento. Così, potrebbe definirsi la gara contro il tempo ingaggiata dalla Regione Lazio, per attivare le case di comunità entro la data del 30 giugno 2026, limite oltre il quale, salvo rare eccezioni, finiranno gli effetti del Pnrr, con erogazione dei fondi e attuazione dei progetti. Il 10 aprile è stato un momento topico per il presidente Francesco Rocca, sia per quanto attiene a una verifica delle realizzazioni nell’ambito della medicina territoriale, sia per il luogo simbolico in cui si trova una delle case di comunità attivate: Fonte Ostiense-Laurentino, in via Giuseppe Marotta 5, quella che un tempo era conosciuta come la zona dei ‘Ponti’ d famigerata memoria. Il presidio inaugurato è una sorta di riscatto di quel territorio: da quartiere con un pesante stigma, spesso finito sulle cronache dei quotidiani locali, a territorio del riscatto, a iniziare dalla nuova denominazione, che l’idea della fonte come elemento di rinascita rende perfettamente. Accompagnato dal direttore generale della Asl Roma 2 Francesco Amato, complice il sagace espediente del video collegamento, Rocca ha virtualmente tagliato il nastro di altre due strutture: “Bonifacio” e “Torrenova”. Con queste tre nuove inaugurazioni la Asl Roma 2 diventa la prima Azienda sanitaria del Lazio a rendere funzionanti sul territorio tutte le 22 strutture previste, oltre ai due ospedali di comunità entro i tempi richiesti dal Pnrr, grazie al lavoro del personale aziendale e a quello della Regione Lazio. Fonte Ostiense – Laurentino dal 10 aprile è attiva dalle 7:45 alle 19 dal lunedì al venerdì e dalle 8 alle 13:30 del sabato. Al suo interno è operativo il servizio di Continuità assistenziale (ex guardia medica) notturno: nei giorni feriali e festivi dalle 20 alle 8 di mattina. Per la ristrutturazione sono stati utilizzati 1.647.457 euro di fondi Pnrr e 439.835 euro da altre fonti. I lavori hanno interessato 807 metri quadrati circa sui 2.062 metri quadrati complessivi dell’intera struttura. Dall’altra parte della città, nel quartiere Torraccia, dopo San Basilio a a ridosso del Gra, la casa ‘Bonifacio’, nell’omonima via è attiva negli stessi giorni e con gli stessi orari. Per la ristrutturazione sono stati utilizzati 1.901.464 euro di fondi Pnrr e 913.645 euro, di cui 592.460 fondi Foi (Fondo Opere Indifferibili) e 321.185 euro di fondi regionali, con delibera 625 del 2023. I lavori hanno interessato 910 metri quadrati circa sui 1.400 metri quadrati complessivi dell’intera struttura. Questa casa della comunità prende il nome di un asilo nido dismesso, noto come “Bimbilandia” e la struttura, ha subito una sorte comune a tanti altri edifici abbandonati nella città di Roma: allagamenti, incendi, atti vandalici e l’inevitabile degrado, in un quartiere sorto da non molti anni, con ottime pretese andate presto in fumo. Per rendere l’idea, qualche anno fa, i social facevano parlare direttamente la ‘Torraccia’”. “Zitti, parla un quartiere – esordiva un colorito post – sono una zona di Roma Nord, le mie case costano tanto ma ai miei abitanti non do nulla: sono un quartiere dimenticato da tutti”…Poi è arrivato il riscatto, iniziato con il cosiddetto “Miglio d’arte” l’opera di “street art” più lunga della Capitale: 1.260 metri di affreschi ininterrotti, 99 murales realizzati da 120 artisti, 200 pannelli, secondo per lunghezza solo al tronco di muro di Berlino. E, dall’arte alla salute, la casa di comunità completa tale riscatto, offrendo servizi altrettanto ininterrotti ai cittadini. Un taglio del nastro a distanza ma con sorpresa, è quello della casa di Torrenova, in via della Tenuta di Torrenova 138, altra realtà distante geograficamente dalle altre due – siamo nel quadrante di Roma Est – che ben evidenzia l’estensione territoriale della Asl Roma 2. Qui, a inaugurare da remoto la casa, con fondi pari a 1.302.818 euro da Pnrr, 360.872 euro da altre fonti per 805 metri quadrati, è stato il presidente del Municipio Roma VI delle Torri Nicola Franco. “Il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca mi ha concesso l’onore di inaugurare per suo conto la casa della comunità di Torrenova – scrive sui social – dopo via delle Averle a Torre Maura, Villaggio Prenestino e Lunghezza, con Torrenova, aperta anche il sabato e la domenica dalle 7:45 alle 19:30 salgono a quattro le case della comunità attive nel Municipio Roma VI delle Torri”. Un bel primato, per “una Sanità di territorio al servizio dei cittadini. Grazie alla Regione Lazio, al Presidente Francesco Rocca, alla Asl Roma 2 e al Distretto Sanitario 6 per aver rispettato impegni e aspettative del nostro territorio. Avanti insieme per il bene delle Torri”, commenta il presidente, per strutture che integrano prevenzione, cura e riabilitazione in una rete capillare, con gli obiettivi di rafforzare la continuità assistenziale e la vicinanza dei servizi ai cittadini, garantire un’offerta sanitaria adeguata, sicura e pienamente rispondente agli standard richiesti, garantendo la sanità pubblica nei contesti più fragili.

