Autista soccorritore, una figura professionale in fase di evoluzione, grazie alla proposta di legge a firma del presidente della commissione Affari sociali e sanità della Camera Ugo Cappellacci. Un testo di nove articoli, adottato dalla stessa commissione e ora all’esame del Parlamento, che prevede l’iscrizione nei registri regionali degli autisti, con trasmissione al ministero della Salute che provvederà alla istituzione di un registro nazionale. Dopo apposita formazione, gli autisti acquisiranno competenze non solo per la conduzione e manutenzione dei mezzi ma anche nozioni relative alle persone trasportate, garantendone la sicurezza e assicurando la collaborazione con il personale sanitario nelle fasi dell’intervento. Alla fine del percorso formativo è previsto un attestato professionale e lo status di dipendente presso aziende sanitarie e ospedaliere o di volontario presso organizzazioni, cooperative ed enti pubblici o privati deputati al soccorso e trasporto sanitario. Una figura poliedrica, quella dell’autista-soccorritore, che contestualmente alla guida dei mezzi di soccorso dovrà provvedere, in caso di assenza del medico a bordo, alla attribuzione del codice-colore per stabilire la gravità della persona trasportata e, all’occorrenza usare apparecchi elettromedicali e provvedere alla erogazione di ossigeno. Per questo, sono previste per questa figura professionale le indennità di rischio, pericolo e danno, analogamente a quanto avviene per altre professionalità del soccorso. Sono esentate dalla formazione le persone con pregressa attività per almeno 1500 ore. Soddisfazione per la legge che prelude al riconoscimento di questa figura, è stata espressa dalla Ugl Salute, da tempo in prima linea per questa battaglia. Parlano di “passaggio significativo” il segretario nazionale Gianluca Giuliano e Davide Bonapace, coordinatore dell’emergenza-urgenza, sottolineando “il ruolo di tale figura quale parte integrante dell’emergenza territoriale”. Un indubbio ruolo di responsabilità svolto in contesti complessi, con accertata “professionalità e tempestività negli interventi” precisano i sindacalisti, che plaudono alla fine del “limbo normativo” in cui era tenuto l’autista-soccorritore che, a legge approvata, potrà godere delle adeguate tutele contrattuali e legali, assicurando maggiore qualità e sicurezza ai servizi di emergenza offerti ai cittadini. Per dare attuazione al provvedimento, sono previsti 10 milioni a decorrere dal 2022, con copertura a carico del fondo speciale del ministero dell’Economia.

 

Commenti Facebook:

Commenti