Auguri alla sanità, parte migliore del Paese
Destinati 6,5 miliardi alla sanità dalla legge di bilancio e 20mila aspiranti infermieri si sono iscritti ai corsi di laurea
Auguri di Natale: quest’anno si cambia. Siamo sicuri che i nostri affezionati lettori ci perdoneranno questa deroga ma non si può fare altrimenti. Di solito il nostro auspicio di buone feste si rivolge a loro, che sono il nostro primo interesse. Questa volta, al contrario, il nostro auspicio di serenità va al mondo della sanità che, in linea con quanto asserito dal ministro della Salute Orazio Schillaci in diretta Tv la mattina del 24 dicembre, dall’ospedale romano “Sandro Pertini” – riteniamo sia la parte migliore del Paese, sorretta da coloro che quotidianamente si prendono cura di noi. Per questo abbiamo deciso di mutare anche l’immagine natalizia che di solito pubblicavamo: il mistero della Natività su tela di grandi autori. Oggi, Vigilia di Natale, mostriamo a tutti un altro mistero, quello legato alla competenza, abnegazione, professionalità, pazienza, empatia di tutti gli operatori sanitari, dall’infermiere al dirigente medico, passando per gli operatori sociosanitari, i tecnici, gli amministrativi e tante altre figure che fanno grande il nostro Servizio sanitario pubblico. Ed è un mistero constatare con quanta compostezza, i numerosi sanitari aggrediti reagiscano alle intemperanze di qualche violento, un fenomeno che ben riflette l’abbrutimento della nostra società. I nostri auguri si fondano sul consistente impegno che il governo ha riservato a questo settore, con un finanziamento mai visto prima di 6,5 miliardi e sulla speranza che tali risorse siano impiegate nel modo più appropriato, come sottolineato dallo stesso ministro sulla rete ammiraglia della Rai. Perché non è solo la quantità di fondi che si investono a determinare l’efficacia dei risultati, ma la qualità legata all’organizzazione del servizio. Un servizio pubblico sempre più moderno, adeguato alle nuove esigenze di salute, in un Paese che è ai primi posti per longevità e che risponde a tale sfida rendendo sempre più efficienti le proprie prestazioni. L’ospedale Pertini, che di recente ha avviato un percorso virtuoso con la chirurgia robotica, ne è il vivido esempio. Una struttura essenziale, in un quadrante strategico, a nord est di Roma, con un bacino di utenza intorno alle 700mila cittadini e alcuni quartieri a elevata problematicità. Ci consola anche il fatto che, dopo 13 anni, ci saranno stanziamenti per la salute mentale, altro campanello di allarme che non può restare inascoltato. In conclusione, la sanità e la salute, sono i temi principali di cui le istituzioni devono tener conto e il dono di Natale delle risorse stanziate è un buon regalo per tutti. Auguri di cuore. (Nella foto, da sinistra, il ministro Schillaci, il direttore generale della Asl Roma 2 Francesco Amato e l’équipe della Ortotraumatologia dell’Ospedale Pertini di Roma)

