Asl Viterbo, nuovi servizi territoriali
A Ronciglione casa e ospedale di comunità, un pieno di servizi, assistenza primaria e presa in carico
Assistenza territoriale, nel viterbese arrivano nuovi presidi. Per primo, l’ospedale di comunità ha aperto i battenti il 29 maggio e per Ronciglione e dintorni, rappresenta una struttura sanitaria destinata a pazienti fragili e/o cronici che necessitano di assistenza sanitaria a bassa intensità clinica, come usa dire nel linguaggio sanitario e che non possono essere adeguatamente seguiti al domicilio. Il modello assistenziale proposto è fondato sulle previsioni del decreto ministeriale 77 del 2022, la normativa che ridisegna la medicina di prossimità e il presidio rappresenta il raccordo tra ospedale generalista e territorio, favorendo dimissioni protette, continuità assistenziale e percorsi di recupero e stabilizzazione clinica. La struttura dispone di 20 posti letto dedicati all’assistenza e alla presa in carico temporanea, fissando appositi percorsi di cura per le persone bisognose di cure costanti. Così, a partire dal 3 giugno, la struttura riceverà i primi fruitori, individuati secondo apposita selezione dei medici di famiglia. Contestualmente, anche la Casa di comunità ha iniziato la propria attività, nella sede dell’ex ospedale Sant’Anna, che nell’immaginario collettivo è rimasto un caro ricordo e che ora ha assunto le sembianze di quella che il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, in visita alla struttura, ha definito “una casa in cui si respira una nuova aria di comunità”. Va avanti così il programma di potenziamento dell’assistenza territoriale previsto dal Pnrr, “sostenuto anche da fondi regionali” ha precisato Rocca, ribadendo gli intenti “di una Regione Lazio protesa a costruire una rete sanitaria sempre più vicina ai cittadini, integrata e accessibile”. L’investimento, per la riconversione del Sant’Anna, è stato di quattro milioni e ne ha consentito la completa ristrutturazione, riqualificazione e modernizzazione tecnologica. L’offerta sanitaria è fedele al modello standard delle case di comunità, con il Punto unico di accesso (Pua), il Cup, gli ambulatori medici e infermieristici ad accesso libero, i servizi di assistenza primaria, la specialistica ambulatoriale, il punto prelievi, l’assistenza domiciliare integrata, la diagnostica di base e in più i servizi consultoriali, il Dipartimento di salute mentale, la fisiokinesiterapia, la diagnostica di base, il centro odontostomatologico, la medicina dello sport e numerosi percorsi dedicati alla prevenzione e alla promozione della salute. Un pacchetto completo per un bacino di utenza di 42mila abitanti, comprendente i comuni di Ronciglione, Caprarola, Carbognano, Sutri, Capranica, Bassano Romano, Oriolo Romano e Monterosi.

