Asl Roma 6, un premio per le cure anti ictus
Una rete assistenziale e la collaborazione tra vari reparti con risultati eccellenti
L’Asl Roma 6 raggiunge un importante traguardo: la Stroke Unit dell’Ospedale del Castelli – reparto intensivo di Neurologia in cui si curano le persone colpite da ictus – ha ricevuto il “Premio Diamante” (Diamond Award) per il primo e il terzo quadrimestre 2025, il massimo livello di riconoscimento previsto dal programma promosso dalla “European Stroke Organisation” (Eso) società europea fondata nel 2007, in cui operano ricercatori e medici specializzati nella patologia, che si adoperano per migliorare le cure attraverso la formazione continua dei sanitari, affiancata dalla comunità “Angels Initiative”, una rete di strutture sanitarie aventi analogo scopo. Il premio viene assegnato a centri specializzati che raggiungono standard di eccellenza nella gestione dell’ictus acuto in termini di tempestività di intervento, appropriatezza clinica, aderenza alle linee guida e qualità dell’intero percorso assistenziale. Il riconoscimento premia la Stroke Unit diretta da Fabrizio Sallustio, ma soprattutto certifica un modello organizzativo fondato su una collaborazione strutturata e continua tra diverse unità operative. Un’integrazione multidisciplinare che consente di intervenire con tempestività in una patologia tempo-dipendente, dove ogni minuto è determinante per salvare cellule cerebrali e ridurre il rischio di disabilità permanente. “Il doppio riconoscimento Diamond ottenuto nel 2025 – dichiara il direttore generale della Asl Roma 6, Giovanni Profico – rappresenta un motivo di grande orgoglio per la nostra Azienda. I numeri dimostrano non solo la rapidità degli interventi, ma anche la qualità degli esiti clinici. È il risultato di un lavoro di squadra altamente qualificato e di una rete ospedaliera che opera in modo sinergico, mettendo sempre al centro il paziente”. Ed è lo stesso Sallustio a sottolineare il valore dell’approccio multidisciplinare: “La gestione dell’ictus richiede competenze integrate e tempi estremamente rapidi: questo riconoscimento è il frutto di un impegno corale che coinvolge neurologi, radiologi interventisti, medici dell’emergenza, anestesisti, infermieri e tecnici – spiega il dottore – una conferma della qualità dell’assistenza che garantiamo quotidianamente ai cittadini”. Il doppio premio, ottenuto a distanza di pochi mesi e nello stesso anno, rafforza il ruolo dell’Ospedale dei Castelli come punto di riferimento nella rete ictus e conferma l’impegno della Asl Roma 6 nel garantire cure sempre più efficaci, tempestive e in linea con i più elevati standard internazionali. Nel reparto sono state adottate metodiche avanzate di diagnostica per immagini, in grado di individuare aree cerebrali recuperabili, nonostante i danni provocati dall’ictus. La valutazione si è basata su 105 pazienti trattati nel periodo considerato, con numeri sorprendenti, considerato che a tre mesi dall’evento ischemico il 55% dei pazienti ha raggiunto l’indipendenza funzionale e di questi, il 32% non manifesta alcun sintomo residuo. Nel gruppo esaminato manifesta nel 19% dei casi disabilità grave e il 9% moderata con autonomia nella deambulazione. Attraverso la collaborazione di altre unità, tra cui la radiologia interventistica, il pronto soccorso Medicina d’urgenza e l’Anestesia/rianimazione, si è realizzata un’attività di rete con risultati ottimali nella gestione dell’ictus. Un traguardo importante per la sanità della provincia, considerato che la Asl Roma 6 si estende su tutto il territorio dei Castelli Romani e del litorale a sud di Roma, con gli ospedali Riuniti Anzio-Nettuno.

