Asl Roma 2, non chiusure ma potenziamento
Due nuove case di comunità nel IV e VII distretto sanitario, in aree periferiche
Asl Roma 2, c’è grande fermento in questi giorni di inizio anno. A turbare le giornate degli assistiti residenti in zona Tiburtina sono i lavori di ristrutturazione di vari servizi che costringono i cittadini a indesiderati spostamenti. In primo luogo, la chiusura del centro prelievi dell’ospedale “Sandro Pertini” ha creato non poche difficoltà all’utenza, costretta a riversarsi sui presidi territoriali così come l’interruzione dei servizi nella sede di via Mozart – ora riattivati – che ha costretto al trasferimento di prelievi, visite e indagini diagnostiche in largo Domenico De Dominicis, nel non vicinissimo quartiere di Portonaccio. Sui social, all’imperversare di commenti preoccupati, la direzione aziendale ha tentato di porre rimedio con un post con cui i vertici della Asl si giustificano, parlando di importanti lavori di ristrutturazione totale in vari settori dell’azienda e rassicurano sulla continuità dei servizi ai cittadini, con lo spostamento in sedi limitrofe e, ove possibile, all’interno dello stesso distretto sanitario di appartenenza, per ridurre al minimo l’impatto fino a opere concluse, quando sarà possibile ripristinare l’erogazione delle prestazioni nelle sedi originarie. Di grande efficacia è il messaggio con cui la Asl Roma 2 ribadisce con chiarezza di non avere alcuna intenzione di dismettere strutture sanitarie. “Al contrario – si precisa – l’Azienda sta rafforzando e ampliando l’offerta sul territorio attraverso l’attivazione di nuove Case della comunità, che si affiancano alle strutture già esistenti. “Non una sostituzione di sede ma un ulteriore potenziamento, un modello organizzativo che mira a una sanità sempre più vicina ai cittadini, moderna e capace di rispondere in modo efficace ai bisogni di salute del territorio”, precisa il post. E il 19 gennaio qualcosa si è sbloccato. Ė stato proprio il presidente della Regione Francesco Rocca, insieme al direttore generale della Asl Francesco Amato, a tagliare ben due nastri delle Case di comunità: uno in zona Morena, in via della Stazione di Ciampino 31 mentre l’altro è stato un taglio virtuale, in collegamento da remoto con l’altra Casa di via Mozart 25, il presidio del Tiburtino la cui chiusura aveva tanto impensierito i cittadini. Un altro tassello che vede attivi due nuovi poli emblema della integrazione sociosanitaria, oltre a una notevole offerta di servizi sanitari di base, con un investimento pari a circa 3 milioni e 860mila, in larga parte da fondi del Pnrr. Sono attivi servizi come l’ambulatorio infermieristico, gli screening oncologici, il punto prelievi, il Cup, gli ambulatori specialistici. A Morena è inoltre presente, assoluta novità, il Centro famiglie “Nuovi legami” con psicologi, mediatori e assistenti sociali in rete con i servizi territoriali del Municipio VII. In via Mozart, oltre ai servizi elencati c’è il nucleo degli infermieri di comunità, il Punto unico di accesso (Pua), l’assistenza domiciliare integrata (Adi), la diagnostica per immagini ed ecografie, l’ambulatorio di cure primarie e il servizio di volontariato sociale. Una boccata d’ossigeno per un vasto e popoloso territorio e un passo ulteriore verso il potenziamento della medicina territoriale.

