Asl Roma 1, assistenza a tutto tondo
Ampliato il progetto “A casa con cura”, rivolto ad anziani e fragili dimessi dagli ospedali
l’assessorato alle Politiche sociali e alla salute di Roma Capitale in collaborazione con la Asl Roma 1 ed è stato finanziato con 1 milione e 300 mila euro di fondi della Missione 5 del Pnrr, che ha l’obiDimissioni protette per persone con età superiore ai 65 anni, che lasciano alcuni ospedali di Roma e saranno seguiti, con la presa in carico da parte del servizio di assistenza domiciliare, evitando ricoveri impropri in Rsa e lungodegenze. Il progetto, partito in via sperimentale nel 2024 e denominato “A casa con cura”, nasce dalla collaborazione tra ettivo di favorire l’inclusione sociale. Inizialmente, le persone seguite erano 500 e gli ospedali coinvolti il Santo Spirito e il San Filippo Neri. Oggi l’assistenza post ricovero è garantita ai dimessi da altri dieci ospedali, oltre ai due menzionati: Umberto I, Gemelli, Isola Tiberina -Gemelli Isola, San Giovanni Addolorata, Sant’Andrea, Cristo Re, Aurelia Hospital, Villa Betania, Villa Verde, Auxologico Roma Buon Pastore, tutti ricadenti nel territorio di competenza della Asl Roma 1, in attesa che anche le altre due Asl cittadine aderiscano. Perno del progetto, è la centrale operativa dipartimentale, una sorta di centro di coordinamento, a cui affluiscono i dati forniti da strumenti di telesoccorso e teleassistenza in dotazione alle persone assistite, che saranno in costante monitoraggio tramite una apposita applicazione. La presa in carico dei pazienti inizia 72 ore prima della dimissione, con la possibilità di beneficiare anche di un servizio di trasporto dall’ospedale al domicilio. L’obiettivo è garantire la continuità dell’assistenza soprattutto a quegli anziani soli, per i quali è spesso difficile attivare in tempi rapidi e in forma personalizzata il servizio. La Teleassistenza offre un monitoraggio costante, mentre il Telesoccorso, attivo 24 ore su 24 ed effettuato da personale qualificato, rappresenta uno strumento salvavita indispensabile. Grazie al fondo con destinazione sociosanitaria messo a disposizione dal Comune, al supporto sanitario della Asl Roma 1 e ai fondi del Pnrr è stato possibile istituire il servizio di dimissioni protette che “altrimenti non sarebbe stato realizzabile” spiega Barbara Funari, assessore alle Politiche sociali e alla salute di Roma Capitale, che sottolinea come “A casa con cura” sia frutto della “collaborazione istituzionale tra enti, soggetti e professioni diverse che vede un’alleanza tra ospedale, medicina di base, servizi sociali e famiglie”. “Un progetto come questo – ha commentato il direttore generale della Asl Roma 1 Giuseppe Quintavalle – ci fa camminare tutti nella stessa direzione e alla stessa velocità, alimentando le sinergie in modo da realizzare una vera presa in cura, tutto per creare un reale valore aggiunto nella vita delle persone, soprattutto le più fragili”. Un intervento che influisce su molti aspetti, da quello psicofisico a quello sociale, soprattutto è volto a combattere il vero male dei nostri tempi: la solitudine.

