Parte dal Lazio, esattamente dalla Asl di Frosinone, la campagna di sensibilizzazione contro le aggressioni al personale sanitario. “La Asl di Frosinone è in prima linea per garantire sicurezza, rispetto e dignità a chi ogni giorno opera negli ospedali e nei servizi sanitari del territorio” è il messaggio diffuso via web, per una operazione che coinvolge tutti i canali online con una strategia integrata sia sui social media – siti web e newsletter – sia sui mezzi offline tradizionali come affissioni e materiali informativi. “Mani per curare, non per difendersi” eChi aggredisce un operatore sanitario, aggredisce sé stesso” sono gli slogan riportati sui manifesti e diffusi su tutto il territorio, voluti dalla direzione aziendale, che con il direttore generale Arturo Cavaliere e i direttori sanitario Maria Giovanna Colella e amministrativo Giovannino Rossi, ha intensificato le attività di monitoraggio e di sensibilizzazione rivolte ai cittadini per garantire ambienti di lavoro sempre più sicuri e protetti. L’accelerazione contro la violenza in ospedale è stata impressa in seguito agli ultimi gravi episodi che si sono verificati presso l’ospedale Santa Scolastica di Cassino, dopo i quali i vertici sanitari hanno effettuato un sopralluogo in pronto soccorso per verificare di persona quali misure concrete attuare per migliorare la sicurezza degli spazi, in collaborazione con gli operatori e dietro suggerimento degli addetti all’ufficio tecnico aziendale. Il tutto in linea con le indicazioni del sindacato Ugl, il cui segretario nazionale Gianluca Giuliano ha rilevato che “la sola risposta punitiva non basta, non avendo riscontrato una diminuzione delle aggressioni che, nel 2024 sono aumentate del 15% rispetto all’anno precedente, secondo di dati certificati dall’Inail e dall’Osservatorio nazionale”. Secondo Giuliano, occorre dotare le strutture di sistemi di videosorveglianza, posti di polizia con postazioni attive nell’arco delle 24 ore, pulsanti anti aggressione in corsie, ambulatori e sale d’attesa. Intanto Frosinone sperimenta una campagna di sensibilizzazione volta a sviluppare la coscienza sociale e riflettere sul rispetto dovuto a chi, ogni giorno, si prende cura della salute dei cittadini.

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