Servizi a portata di mano. Nel Municipio Roma III e nel terzo distretto sanitario della Asl Roma 1 non si tratta solo di una necessità ma l’affermazione diventa azione concreta. Stanno a testimoniarlo gli “Incontri informativi sulle modalità di accesso ai servizi sociosanitari”, una serie di appuntamenti dedicati agli anziani residenti nel territorio di Montesacro-Salario, che prende il via il 27 gennaio nel centro anziani di via Cifariello 1 a Vigne Nuove, dalle 15:30 alle 17:30. Lo stesso orario è previsto per i due successivi incontri, il primo il 24 marzo al centro anziani di largo Monte San Giusto 13 a Colle Salario e per l’ultimo evento fissato il 26 maggio al centro anziani Cinquina, in via Pier Antonio Serassi 75. L’iniziativa è frutto di una incessante attività coordinata, tra municipio e distretto sanitario, improntata alla cultura dei servizi alla persona, fondata sull’accoglienza e sull’ascolto del cittadino e dei suoi bisogni, posti al centro delle strategie e degli interventi sociosanitari integrati. Un impegno delle istituzioni locali, culminato il 16 gennaio nella firma del Protocollo d’intesa per l’Istituzione del Punto unico di accesso (Pua). Un servizio integrato presso la Asl Roma 1 che mira allo snellimento delle procedure, il coordinamento e la collaborazione territoriale tra gli operatori che svolgono funzioni socioassistenziali e sociosanitarie. Il punto di accoglienza ha lo scopo di semplificare  il rapporto del cittadino con le istituzioni e con i soggetti che offrono i servizi di assistenza e le prestazioni per la tutela della salute. Si tratta di una collaborazione che va avanti da tempo, i cui risultati saranno illustrati nel corso degli incontri informativi dedicati agli anziani, che vedranno la partecipazione di rappresentanti della Asl  e del Municipio Roma III, tra cui assistenti sociali, funzionari del segretariato sociale del municipio, dell’ufficio assistenza anziani e rappresentanti della Asl Roma 1, sulla base di un modello di integrazione in grado di affrontare simultaneamente problemi anche complessi, evitando lunghe attese ed estenuanti trafile. “Un modello che mette al centro la persona – ha dichiarato il presidente del Municipio Roma III Montesacro Paolo Emilio Marchionnne – favorisce la continuità assistenziale e riduce la frammentazione degli interventi. Il rinnovato Protocollo del Pua si pone l’obiettivo di garantire risposte tempestive, efficaci ed eque, in particolare a favore delle persone più fragili: anziani, persone con disabilità, minori e nuclei familiari in difficoltà”. Analoga soddisfazione per l’intesa siglata è stata espressa da Maria Ester De Caris, direttore pro tempore del distretto 3 della Asl Roma 1, che ha così commentato: “Il Pua integrato rappresenta un elemento centrale in un sistema interconnesso di servizi, che trova i suoi principi ispiratori nella centralità della persona, nell’equità e nell’unitarietà dell’accesso”. Un tassello in più, nel complesso mosaico dell’assistenza territoriale che nel Pua integrato, che rinnova il precedente datato 2016, trova un valido sostegno per potenziare il livello d’integrazione funzionale e professionale tra Asl e Municipio.

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