Università Lumsa, apre il primo sportello di ascolto e orientamento per la prevenzione dell’abuso e della violenza sui minori di Roma e provincia. Un importante risultato istituzionale nato dalla collaborazione tra l’Ateneo, la Garante dell’infanzia e adolescenza della Regione Lazio Monica Sansoni, l’Asl Roma 1, l’Ordine degli Psicologi del Lazio, Roma Capitale e l’Associazione per la Famiglia, ente del terzo settore. Frutto del protocollo d’intesa sottoscritto nel 2025, il servizio si propone come punto di riferimento per genitori, familiari, insegnanti, educatori e adulti che affrontano situazioni di abuso, maltrattamento, violenza, bullismo o bullismo in rete ai danni di minori. L’attività rientra nelle politiche regionali di tutela dell’infanzia e dell’adolescenza, promosse dalla Garante e sostenute dal Consiglio al fine di intercettare precocemente situazioni di vulnerabilità e garantire risposte tempestive, coordinate e multidisciplinari. “È fondamentale lavorare sulla prevenzione e rafforzare una rete di tutela dei giovani e dei loro diritti”, ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale Antonello Aurigemma, sottolineando come il progetto rappresenti un modello virtuoso di collaborazione tra enti pubblici, mondo accademico e professionisti. Monica Sansoni ha evidenziato il “grande valore dello sportello per il territorio, un segnale concreto dell’attenzione che le istituzioni riservano ai bambini e agli adolescenti fragili, uno strumento di ascolto, orientamento e supporto, affinché gli adulti riconoscano i segnali di disagio, contribuendo alla costruzione di una rete di protezione capace di accompagnare i minori verso adeguati percorsi di tutela e cura”. Un impegno che si inserisce in una più ampia strategia di promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza portata avanti dalla Garante regionale, fondata sulla collaborazione tra istituzioni, università, professionisti e comunità educante. Il rettore di Lumsa Francesco Bonini ha rilevato come dietro al progetto ci sia “un rapporto importante con le istituzioni e con le forze vive della società intorno alla persona” mentre il direttore generale della Asl Roma 1 Giuseppe Quintavalle ha indicato lo sportello come “virtuosa evoluzione di un percorso strutturato, una risposta concreta, competente e umana a chi ha più bisogno di protezione”. “Aiutando gli adulti che si prendono cura dei nostri ragazzi abbiamo portato a casa un bel punto”, ha concluso Paola Medde, presidente dell’Ordine degli Psicologi del Lazio. Ė stato inoltre avviato il corso di formazione per tutori volontari di minori stranieri non accompagnati, che prepara figure dedicate all’accompagnamento di minori stranieri nei processi di accoglienza, integrazione e tutela dei diritti. Ė la volontà regionale di investire in strumenti di protezione e prevenzione rafforzando la rete territoriale. a sostegno dei minori.

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