Anagni, misteriosa aggressione a un medico
Nel punto di primo intervento il sanitario accoltellato senza apparente motivo
Anagni, una lunga storia di sanità sofferta. Nella città dei papi la scure dei tagli lineari, negli anni passati, si è abbattuta con una inusuale virulenza, privando un territorio di 80mila residenti del proprio ospedale, con tanto di pronto soccorso e tutte le specialità che facevano dell’efficiente nosocomio un punto di eccellenza, in un territorio che presenta molte criticità. E il 2 agosto un’altra assurda vicenda è tornata a coinvolgere quello che non è più un ospedale ma, grazie all’intervento della Regione Lazio, è diventato un punto di primo intervento, conservando molti servizi essenziali all’assistenza di base. Così, nel reparto di Radiologia, si è verificata l’ennesima violenza nei confronti di un medico e l’episodio è ancora avvolto nel mistero. Non sembra trattarsi delle solite intemperanze dovute a lunghe attese che scatenano l’esasperazione degli assistiti. No, questa volta non ci sono apparenti spiegazioni alla violenza con cui, nella mattinata, un giovane che forse aveva il volto coperto, ha aggredito il sanitario che, fortunatamente ha riportato lievi ferite. L’aggressore, dopo aver estratto un coltello e averlo rivolto verso il professionista, si è immediatamente dileguato e non è stato possibile raggiungerlo, considerata la sorpresa dei presenti, lo sbigottimento e la paura. Per il sanitario, trasferito immediatamente all’ospedale di Frosinone in stato di shock, la prognosi è tranquillizzante ma forte è stato il panico tra le persone che attendevano di essere assistite mentre vanno avanti le indagini dei Carabinieri della locale stazione, per comprendere meglio la dinamica dell’accaduto. In aiuto ai militari, le immagini di videosorveglianza e le testimonianze dei presenti ma forte è la rabbia degli operatori sanitari che ormai si sentono bersaglio dei violenti che, sempre di più, non si fanno scrupolo di aggredire coloro che sono in servizio per assisterli .

