La sicurezza negli ospedali entra al centro del confronto istituzionale. Nursing Up annuncia la richiesta di un dossier ispettivo al ministero dell’Interno per verificare quali strutture sanitarie, in particolare quelle con bacini superiori ai 100mila abitanti, dispongano di un presidio di polizia attivo nelle 24 ore sette giorni su sette. L’obiettivo è mappare la presenza reale delle forze dell’ordine negli ospedali italiani e verificare dove esistano presidi effettivamente operativi nell’arco dell’intera giornata. L’esigenza nasce da una analisi dei dati relativa alle aggressioni in ambito sanitario: secondo l’Osservatorio nazionale sulla sicurezza del ministero della Salute e l’Inail, gli episodi annui sono circa 18mila – riferendosi alle effettive denunce – con gli infermieri categoria più colpita (64% dei casi). Il problema, secondo il sindacato, è legato alla sottostima del fenomeno in quanto sembra che soltanto un episodio su otto venga denunciato. “Un drammatico sommerso – denuncia Nursing Up in una nota – che mette in luce 5mila violenze in più rispetto all’anno precedente, che favorisce un degrado dell’ambiente di lavoro”. Il sindacato chiede che nei reparti sensibili, con operatori esposti in ‘prima linea’, la presenza delle forze dell’ordine diventi stabile e si appella alle norme, a partire dall’articolo 2087 del Codice civile – che prevede misure a tutela dell’integrità fisica del lavoratore da parte del datore di lavoro – per arrivare al decreto 81 del 2008 “Norme a tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”, passando per la giurisprudenza della Cassazione. Considerato il contesto, per il presidente di Nursing Up Antonio De Palma “non esistono più alibi: le aziende sanitarie rispondono per legge della sicurezza degli operatori. La priorità è passare dalle analisi alle misure concrete, introducendo strumenti di prevenzione reali e verificabili”. L’intento è quello di coinvolgere le Aziende sanitarie e ospedaliere, segnalando eventuali omissioni e responsabilità precise, con ricorso ove necessario in tutte le sedi, anche giudiziarie.

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