Asl Roma 5, c’è l’infermiere di comunità
Una nuova figura professionale per la sanità territoriale e di prossimità
Sanità, sebbene gli atavici problemi non siano ancora sconfitti, il settore è da tempo in fibrillazione. La scossa maggiore arriva dal riassetto – o presunto tale – dell’assistenza territoriale che, con case e ospedali di comunità, dovrebbe arricchire l’offerta più vicina ai cittadini. Si muovono in questo senso le attivazioni delle due nuove case di comunità in seno alla Asl Roma 5, nella provincia di Roma, precisamente a Tivoli e Subiaco, a cui si unisce, per completare il quadro con il soccorso in emergenza, nel comune di Arci la nuova postazione dell’Ares 118 – azienda regionale di emergenza sanitaria. Per quanto attiene ai servizi offerti, la struttura aperta a Tivoli il 7 maggio fa il pieno, dotandosi anche del nuovo servizio dell’Infermiere di famiglia e di comunità, una figura che garantisce la completa presa in carico dei cittadini. Nella città delle terme, il presidio di piazza Massimo 1, inaugurato dal presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, garantisce un’articolata rete di servizi specialistici e territoriali, tra cui attività ambulatoriali in numerose specialità – dalla cardiologia alla dermatologia, dalla diabetologia alla neurologia fino alla diagnostica per immagini – oltre a consultorio familiare, centro vaccinale per età evolutiva e adulti, screening oncologici, ambulatori infermieristici e di cure primarie. La struttura ospita inoltre servizi amministrativi, sportelli del centro prenotazioni Cup e funzioni integrate come l’assistenza domiciliare, la centrale operativa territoriale (Cot) che si occupa del coordinamento dei servizi e l’infermiere di famiglia e comunità, figura innovativa che vede un nuovo corso di laurea dedicato di recente attivazione. L’investimento per questa struttura è stato di 750mila euro mentre a Subiaco, l’impegno di spesa per la casa di comunità – ubicata in largo Mazzini 5 – è stato di 560mila, inclusa la centrale operativa territoriale, per cui sono stati impegnati 125mila euro dei 560 totali. Anche qui, la casa è connotata dalla attuazione di un modello organizzativo innovativo, orientato alla prossimità, all’integrazione tra servizi sanitari e sociali e alla presa in carico globale della persona. Plaude all’apertura dei nuovi servizi il presidente della commissione Bilancio della Regione Lazio Marco Bertucci, che sottolinea come “due nuove case di comunità e la postazione Ares 118 rappresentino la nuova idea di sanità che l’amministrazione regionale sta mettendo in atto, evidenziando la vicinanza della giunta regionale ai territori e la volontà politica di incidere con forza nella sanità territoriale. Servizi che porteranno un respiro di sollievo al congestionato ospedale di Tivoli, riducendo gli spostamenti dei cittadini e assicurando continuità delle cure.

