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Omicron, Aodi: “controlli ai confini e non chiusure”

30 Novembre 2021 nessun commento

“Abbiamo lanciato il nostro appello alla vaccinazione di massa e per il sostegno alla sanitĂ  dei Paesi africani ma non siamo stati mai ascoltati”. L’amara constatazione proviene da Foad Aodi, presidente dell’associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi) e membro Commissione Salute Globale Fnomceo, che riassume gli allarmanti numeri relativi alla situazione epidemiologica del continente. “Siamo di fronte a una variante da seguire e combattere tempestivamente – sostiene Aodi – la Sud africana bis, che comprende 50 mutazioni di cui 32 riguardano la proteina Spike, una assoluta novitĂ  rispetto al passato”. Secondo il professore la molteplicitĂ  di varianti non è, di per sĂ©, un fatto negativo nĂ© pericoloso. Si tratta di stabilirne la contagiositĂ , la trasmissibilitĂ  o se ci si trovi in presenza di una “significativa fuga immunitaria”. “Finora non ci sono prove di mutazioni rispetto alla gravitĂ  dell’infezione – sostiene il presidente – per questo consigliamo cautela: studiare le caratteristiche della variante e i contagiati che ad ora sono pochi e giovani, senza allarmismi o chiusura totale nei confronti dei paesi africani”. Il professore torna sulla necessitĂ  di sostenere con piĂą vaccini e risorse economiche e sanitarie il continente. “Solo il 7% della popolazione africana è stata vaccinata – spiega Aodi – solo 5 paesi africani raggiungeranno il 40% di vaccinati entro il 2021. Il Marocco registra piĂą del 60% di immunizzazioni così come la Tunisia è al 55%, la Libia al 26%, il Sud Africa al 24%. Difficile resta il tracciamento – continua il presidente – piĂą dell’80% dei contagiati asintomatici e con lievi sintomi non vengono diagnosticati con tamponi per difficoltĂ  organizzative non disponibilitĂ  di tamponi e strumenti diagnostici in quantitĂ  sufficiente”. Numerosi sono stati gli appelli delle organizzazioni impegnate in Africa, specie per sostenere il programma Covax. “Non siamo stati mai ascoltati – insiste Aodi – a nulla sono servite conferenze e promesse internazionali. Ä– la prova del fallimento della cooperazione internazionale. Non si combatte il coronavirus senza arrivare a una immunitĂ  di gregge nel mondo”. Un monito che il presidente rivolge a tutti i paesi, e in particolare a quelli ricchi.

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