Home » regione

Si ai vaccini, in attesa della sentenza di merito del Tar

17 Settembre 2020 nessun commento

Parziale vittoria dell’obbligo di vaccinazione antinfluenzale. Nel Lazio, l’ordinanza Z00030, firmata dal presidente Nicola Zingaretti e dall’assessore alla SanitĂ  Alessio D’Amato, impone tale vincolo per la stagione 2020-2021 a medici e personale sanitario, sociosanitario di assistenza, oltre che agli ultrasessantacinquenni residenti, prevedendo l’inidoneitĂ  temporanea allo svolgimento della mansione lavorativa per chi non ottemperi. La ratio di tale ordinanza si fonda sulla necessitĂ , evidenziata dagli esperti, di individuare tempestivamente i sintomi respiratori dati dall’affezione stagionale da quelli del Covid-19, del tutto analoghi, così da poter formulare piĂą in fretta la diagnosi con le cure del caso ed evitare assembramenti nei pronti soccorsi del territorio, incapaci di reggere la pressione dei pazienti anche al di fuori della stagione influenzale. Il provvedimento regionale ha suscitato vivaci polemiche, in quanto contrasterebbe con il dettato costituzionale dell’articolo 32 “nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge”. Per tale motivo alcune associazioni dei consumatori e di tutela della salute – tra cui il Codacons, Articolo 32, l’Associazione italiana per i diritti del malato – hanno presentato ricorso al Tar del Lazio contro la Z00030, chiedendone l’immediata sospensione ma il tribunale amministrativo, per il momento, ha respinto la richiesta, richiamando le raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della SanitĂ  (Oms) e la prevalenza della tutela della salute pubblica, in attesa che si discuta nel merito della ordinanza regionale ovvero, si stabilisca se questa contravvenga o meno alle disposizioni costituzionali e di legge della Repubblica italiana. Il provvedimento regionale, oltre a fare riferimento alla interminabile lista di norme emanate dal governo in materia di Covid-19, basa la propria legittimitĂ  sugli articoli 41, 271 e 279 del decreto numero 81 del 2008  â€śTutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”, tutti incentrati sulla sorveglianza del lavoratore da parte del medico competente, sulla base dei cosiddetti “documenti di valutazione del rischio” che non sarebbero stati minimamente modificati da norme governative – secondo il parere di insigni giuristi – non includendo le conseguenze derivanti dalla esposizione dei lavoratori all’agente biologico del coronavirus. Questo, secondo esperti di diritto e di sanitĂ  pubblica, costituirebbe una incongruenza, tale da consentire da parte dei dipendenti obbligati a vaccinarsi, la possibilitĂ  di ricorso avverso un eventuale documento di inidoneitĂ  alla funzione, rilasciato dal medico competente. Per la generalitĂ  dei cittadini invece, resta il riferimento all’ordinamento nazionale, in quanto l’obbligo di vaccinazione antinfluenzale non esiste in alcuna legge della Repubblica italiana, regioni permettendo, salvo pronunciamenti della Corte costituzionale sull’eventuale conflitto di competenza.

Facebook comments:

puoi commentare qui

aggiungi il tuo commento qui sotto, oppure puoi fare un trackback dal tuo sito. puoi anche seguire questi commenti via RSS.

puoi usare questi tag:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

questo blog usa Gravatar. per usarlo iscriviti su Gravatar.