Home » Senza categoria

Centro educazione motoria: l’agonia va avanti dal 2012, interrogazione in Consiglio regionale

12 Gennaio 2020 nessun commento

Nasce nel lontano 1956 con un cospicuo finanziamento della fondazione Mario Riva, noto conduttore Rai dell’epoca per assistere disabili gravi, ed è subito struttura di eccellenza. Il centro di educazione motoria (Cem) di Roma ha sede nel grande parco Ramazzini tra Monteverde e Portuense, dispone di 40 posti di degenza e 16 in day hospital e in più fornisce assistenza ambulatoriale e domiciliare. Dal 2012 è oggetto di un contenzioso che non vede soluzione. Gestito dalla Croce Rossa italiana, con la privatizzazione di questo ente è diventato struttura accreditata della Asl Roma 3 competente per territorio ma da allora, nonostante gli impegni assunti dalla Regione Lazio, la strada è stata sempre in salita. Con 4 milioni di deficit si è andati avanti alla meno peggio ma ne hanno risentito notevolmente servizi, attrezzature e operatori – molti dei quali con contratti precari -che da 39 si sono ridotti a 22 distribuiti su tre piani per tre turni.  Un numero inadeguato per garantire la necessaria assistenza e la fruizione dei pasti per non parlare dei gravi problemi igienico sanitari e psicologici denunciati dai familiari, considerato che i ricoverati sono costretti a letto per l’intera giornata e molti di loro non hanno più nessuno che li assiste.  Nel 2016 Monica Cidoni, presidente della Agecem – associazione di tutela dei pazienti – si è incatenata davanti alla struttura contro i “criteri stringenti” posti dalla Regione Lazio per accreditare il Cem e la protesta ha avuto effetto. Sono tre da allora i decreti del presidente Nicola Zingaretti, commissario per la sanità del Lazio, per regolamentare la convenzione. Nel 2014 lo stesso presidente aveva suggerito il trasferimento di sede nel vicino Forlanini, non più sede ospedaliera dal 2015 per volontà della stessa regione, soluzione che avrebbe visto un notevole risparmio per le casse regionali sul canone di affitto ma la proposta non ha avuto seguito. E oggi la situazione sta precipitando. Martedì 14 gennaio i rappresentanti di Agecem parteciperanno all’audizione della commissione Sanità e Sociale del Consiglio regionale del Lazio, sollecitata dalla consigliera di Fratelli d’Italia Chiara Colosimo, che sul caso ha presentato un’interrogazione il 9 dicembre. Il 2 febbraio 2017, commentando l’avvenuto accreditamento regionale il presidente Zingarette, attuale segretario Pd aveva affermato: “A queste famiglie possiamo dire che le cose sono cambiate e sono migliorate e non devono più aver paura che i loro servizi vengano messi in discussione”.

Facebook comments:

puoi commentare qui

aggiungi il tuo commento qui sotto, oppure puoi fare un trackback dal tuo sito. puoi anche seguire questi commenti via RSS.

puoi usare questi tag:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

questo blog usa Gravatar. per usarlo iscriviti su Gravatar.