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“Potenziamo il primo intervento”

15 maggio 2019 nessun commento

Approvata in Consiglio regionale una mozione che “impegna” Zingaretti a rafforzare i Ppi

Entro breve il decreto 70 del 2015 potrebbe essere modificato. Il provvedimento di Beatrice Lorenzin, prevede il declassamento dei punti di primo intervento (Ppi) lasciando al loro posto un’ambulanza per trasportare casi gravi al nosocomio più vicino. La mozione sostenuta dalla Lega, approvata il 13 maggio in Consiglio regionale va invece nel senso del potenziamento di tali presidi, uniche strutture deputate all’emergenza. E scoppia la polemica. L’assessore all’integrazione sociosanitaria Alessio D’Amato rilancia la responsabilità sul ministro della Salute, da lui ritenuta inadempiente. Quanto sostenuto da D’Amato non tiene conto però della norma prevista dai decreti di Zingaretti U0025 e U00412 del 2017 che garantiscono i Ppi all’interno delle case della salute, nel caso di comuni che ne siano privi. Se interessi diversi dal diritto alla salute non prevarranno, Ladispoli, Magliano Sabina, Ronciglione, Montefiascone, Anagni, Sezze, Cisterna di Latina, Cori, Priverno, Sabaudia, Gaeta e Minturno, potranno tirare un sospiro di sollievo anche se la mozione, causa l’intervento di D’Amato, risulta affievolita nei suoi contenuti. “Adesso si deve procedere con il potenziamento – dichiara Angelo Tripodi, consigliere regionale della Lega primo firmatario – arricchendo questi presidi con posti letto di breve degenza e ambulatori specializzati, al fine di drenare gli accessi nei pronto soccorso degli ospedali limitrofi”. Il progetto nasce dal lavoro svolto nel tavolo regionale sanità della Lega, coordinato dalla responsabile, il medico legale Luisa Regimenti, che ha posto al centro dell’agenda politica della Pisana il tema dell’assistenza sanitaria nei territori più svantaggiati. In Toscana, Umbria, Veneto ed Emilia Romagna, gli assessorati regionali hanno deciso autonomamente sui Ppi, senza che il ministero intervenisse, in base a una interpretazione “autentica” della legge.

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