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San Camillo: “Un incarico inopportuno”

15 maggio 2019 nessun commento

Uno degli indagati in Umbria nominato dirigente senza avviso interno, come previsto dalle norme

“Concorsopoli” umbra: facciamo chiarezza anche nel Lazio. Il terremoto che ha sconvolto l’unità sanitaria locale Umbria 1, con pesanti ripercussioni nei vertici Pd della regione, lambisce Roma. Daniele Giannini, consigliere della Lega alla Pisana ha rivolto l’interrogazione scritta numero 351 del 30 aprile 2019 a Nicola Zingaretti e all’assessore Alessio D’Amato, per la nomina a dirigente di Diamante Pacchiarini, uno degli indagati, direttore sanitario nel nosocomio di Perugia dal 1 marzo 2016 al 31 marzo 2019, già direttore sanitario del presidio San Camillo di Roma dal 2005 con il manager Luigi Macchitella. Una frastagliata carriera quella del dirigente, tra l’Umbria e il Lazio che, considerata la presunzione d’innocenza fino all’ultimo grado di giudizio, deve aver creato perplessità nell’esponente leghista, specie per il sorprendente tempismo. Nella dettagliata ricostruzione Giannini parte dall’operazione della Guardia di Finanza del 12 aprile che ha portato all’incriminazione di 35 persone che avrebbero commesso “presunte irregolarità in concorsi operando con continuità secondo direttive impartite dalla classe politica umbra a favore dei raccomandati indicati dalla stessa”. “Dopo lunga aspettativa – continua Giannini – con incarichi apicali in Umbria, il 1° aprile il dirigente torna al San Camillo e il 12 dello stesso mese (giorno in cui è scoppiata la bomba, ndr) è stato nominato dirigente della gestione attività ambulatoriali e libera professione”. Il punto sarebbe l’incarico conferito “senza alcun avviso interno” affidato esclusivamente “per l’elevata competenza ed esperienza posseduta”, contrariamente a quanto previsto dal contratto nazionale di lavoro della dirigenza medica, da numerosi decreti della Regione Lazio, altre norme e regolamenti rigorosissimi sull’attribuzione di incarichi di dirigenza, in una Regione commissariata per debito dal 2007. Si parla, in seguito alle vicende giudiziarie, di sospensione dall’incarico per sei mesi e, a tale proposito, in mancanza di un preciso atto, Giannini ne chiede conto.

Per info:

https://www.umbria24.it/cronaca/indagine-sanita-perquisiti-presidente-marini-assessore-barberini-segretario-pd-bocci;

http://atticrl.regione.lazio.it/interrogazioniScritte_dettaglio.aspx?id=351

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