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Prevenzione femminile si volta pagina

10 settembre 2018 nessun commento

Il nuovo test Hpv sostituirà in prima battuta il Pap test che diverrà esame di approfondimento

Lotta ai tumori, presto in tutta Italia il Pap test sarà sostituito da un esame più avanzato che individua precocemente la presenza del papilloma virus, responsabile delle patologie dell’apparato genitale femminile. Si tratta del test Hpv, nuova modalità di indagine effettuata anch’essa tramite prelievo di un campione di cellule dalla cervice, già praticato in 6 regioni italiane che entro il 2020 soppianterà il Papanicolaou come indagine primaria per le donne fra i 30 e 64 anni. Attualmente praticato in Emilia Romagna, Piemonte, Veneto, Toscana, Umbria e Basilicata, in dirittura d’arrivo in Abruzzo, Valle d’Aosta, Campania, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise e Trento, il test fatica a imporsi in Friuli, Marche, Puglia, Sardegna e in provincia di Bolzano. Pronte invece la Sicilia e la Calabria. Per gli esperti l’Italia sarebbe tra i Paesi all’avanguardia nell’applicazione del test, allo stesso livello dell’Olanda ma l’innovazione non manderà in soffitta il vecchio metodo di indagine applicato per 70 anni, che costituirà un approfondimento in caso di un primario responso di positività. Trasmesso per via sessuale, il papilloma può portare all’insorgenza del tumore del collo dell’utero e sovente chi ne è portatrice è inconsapevole se non fa prevenzione. L’innovazione ha avuto il placet grazie allo studio di un Ateneo californiano pubblicato sulla rivista scientifica “Journal of American Medical Association”.

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