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La sanità del Lazio in chiaroscuro 

15 marzo 2017 nessun commento

zingaretti 4Zingaretti annuncia, l’opposizione denuncia. Nuovi reparti da un lato, tagli e deficit dall’altro

 

Una sanità bipolare. Sale operatorie e nuovi servizi al San Filippo, pediatria all’Umberto I, elisoccorso anche in notturna, neuropsichiatria infantile in via dei Sabelli, casa della salute a Bagnoregio, Cup al San Paolo di Civitavecchia e poi assunzioni a go-go, come se piovesse. Non passa giorno in cui in regione non si inauguri un servizio, non si tagli un nastro, non si annunci un progetto o un finanziamento. Indubbiamente sono molti gli sforzi per garantire prestazioni adeguate e innovazioni ai cittadini. Al contrario, dai banchi dell’opposizione si presentano interrogazioni al vetriolo, che lamentano tagli drastici a finanziamenti e servizi.

L’ultima, in ordine di tempo, la numero 1554 consegnata in Consiglio regionale il 7 marzo scorso dai portavoce del Movimento 5 stelle Davide Barillari e Devid Porrello  – rappresentanti della commissione Politiche sociali e Salute –  pone all’oggetto i “tagli lineari al Fondo per le non autosufficienze 2017, alle risorse destinate alle politiche sociali e all’edilizia sanitaria”. Nel lungo e complesso argomentare, i rappresentanti del M5s elencano, voce per voce, tutte le riduzioni previste e denunciano la “mancata revisione delle regole di sistema” prevista dai cosiddetti Piani operativi, corposo documento di programmazione che insieme ad altre delibere e regolamenti, prevede che costi, ricavi e andamento di gestione del sistema siano passati ai raggi x e sottoposti a monitoraggio periodico.

Procedura che, secondo gli interroganti, non sembra sia avvenuta, con la mancata costituzione di un gruppo di lavoro ad hoc. Si fa inoltre appello al decreto della presidenza del Consiglio dei ministri del 21 luglio 2016 “che ha portato all’evidenza disavanzi e inefficienze delle aziende ospedaliere del Lazio ponendole tutte in piano di rientro”, additando quali realtà non in linea “con i livelli qualitativi, quantitativi e di accessibilità alle prestazioni il San Giovanni Addolorata e il Policlinico Umberto I”. Per tali ragioni, “si interroga il presidente Zingaretti sulle motivazioni di ulteriori tagli lineari a fronte della mancata applicazione dei sistemi di pianificazione, programmazione e controllo”. Soprattutto, i pentastellati, reclamano maggiore trasparenza di quanto emerso “in seno alle conferenze mensili dei direttori generali”.

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