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Padre Pio di Bracciano, prove di rilancio

24 ottobre 2016 un commento

ospedale-bracciano1L’ospedale, in seguito a sentenza, ha riacquistato la precedente funzione. Al via le prime assunzioni

A colpi di sentenze e con lotte a oltranza, i cittadini di Bracciano l’hanno spuntata. Grazie al pronunciamento del Tar, che restituisce a pieno titolo all’ospedale Padre Pio la funzione di pronto soccorso, la direzione aziendale sta avviando “un piano di riorganizzazione”, con l’assunzione a tempo determinato di specialisti ortopedici e convenzioni con i reparti di chirurgia e urologia dei nosocomi romani. Al pari dell’ospedale di Anagni, anche il Padre Pio è una illustre vittima del decreto 80 del 2010, superato con ricorsi al Tar e appelli al Consiglio di Stato. Si attende ora un nuovo piano di reclutamento da parte della Regione Lazio al fine di potenziare le degenze, che attualmente contano soltanto su sei letti in chirurgia – per un bacino di utenza di 130mila residenti, in continua crescita – con particolare attenzione alle malattie gastrointestinali e alla prevenzione del tumore del colon retto.

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un commento »

  • anna ha scritto:

    Cara Sirene on line,
    questo articoloè utilissimo, grazie, parlare del Padre Pio è utile per le riflessioni che può stimolare nella dirigenza Asl ma anche per la Regione che, dopo sei anni, forse, con l’aiutino delle sentenze del Magistrato, puo forse restituire un ruolo territoriale importantissimo ad un ospedale che può dare risposte efficaci ed appropriate alla domanda di slaute di questo territorio.
    Un ospedale di territorio, se in stretto collegamento con una struttura di eccellenza, può svolgere un compito importantissimo per il buon uso di tutte le articolazioni del sistema sanitario regionale.
    Già ora molti preferiscono andare in un piccolo pronto soccorso ben sapendo che se il problema riscontrato è severo può passare ad un livello superiore con a disposizione le migliori tecnologie.
    Ma un lavoro di “rete” è difficile nella nostra regione…chissĂ  perchè??

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